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  GLI EVENTI UTILITALIA  
     
01  Martedì 3 novembre Sala Ravezzi 2 Hall Sud
14.30-17.00

Dalla raccolta differenziata al riciclaggio: non solo materie prime seconde ma anche rifiuti speciali

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico Ecomondo e Utilitalia 

 

Il costante incremento delle raccolte differenziate ha messo in evidenza l’esigenza (l’urgenza) nazionale di costruire un sistema impiantistico in grado di trattare adeguatamente non solo i rifiuti urbani (differenziati e indifferenziati) ma anche quelli speciali prodotti dalla selezione delle raccolte differenziate e dai processi di riciclo degli stessi rifiuti (pulper di cartiera, sovvallo dei TMB, fanghi di depurazione, car fluff ecc.). Il gap infrastrutturale, la difficile accettazione sociale da parte delle comunità locali insieme alla debolezza dei decisori politici, attenti a gestire il consenso più che alle scelte strategiche, l’evoluzione normativa non certo lineare in materia di end of waste, la difficoltà dei mercati ad assorbire le materie prime seconde, il crescente ricorso alle esportazioni e i diffusi fenomeni di illegalità fotografano una situazione nazionale di estrema fragilità, evidenziando l’urgenza di processi decisionali trasparenti, semplificazione, investimenti e innovazione. Il convegno approfondirà queste tematiche attraverso il confronto tra istituzioni e autorità pubbliche, imprese e associazioni di imprese a livello europeo e nazionale.

  Programma
 
02 Mercoledì 4 novembre Sala Diotallevi 1 Hall Sud
9.30-13.00

La filiera della plastica nella gestione dei rifiuti urbani: confronto tra best practices a livello internazionale

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico Ecomondo e Utilitalia

 

Quattordicesimo incontro annuale sugli sviluppi della gestione dei rifiuti urbani attraverso il confronto con le realtà internazionali. Dopo il confronto tra sistemi di raccolta nelle aree metropolitane, l’analisi dei modelli organizzativi di interi ambiti territoriali, dal 2019 il focus riguarda l’organizzazione delle singole filiere. La filiera analizzata quest’anno è quella delle plastiche.
Le plastiche rappresentano un materiale oramai ubiquitario, importante per la nostra vita e la stessa economia. La loro rapida diffusione a livello mondiale, la continua innovazione tecnologica che dà luogo a sempre nuovi materiali e applicazioni, hanno fatto delle plastiche anche un’importante sfida ambientale. In Italia esiste da tempo una filiera strutturata di gestione dei rifiuti in plastica. Una filiera dinamica che riunisce lungo le diverse fasi (raccolta, selezione, riciclo e altre forme di recupero) operatori diversi e che di recente sta assistendo alla nascita di nuove realtà capaci di integrare più anelli della filiera. Attraverso il confronto tra operatori nazionali e internazionali, il convegno farà emergere le peculiarità delle diverse scelte strategiche e organizzative lungo le varie fasi della filiera, mettendo in evidenza come ognuna di queste scelte abbia ricadute sulle altre fasi e sull’intero ciclo della gestione dei rifiuti in plastica.

  Programma
03 Mercoledì 4 novembre Sala Global Water Expo  Pad. D3
10.00-14.00

A cura di: UTILITALIA e Comitato Tecnico Scientifico Ecomondo

 

Ad oltre un anno alla Sentenza del Consiglio di Stato che ribadiva quanto già affermato dalla Sentenza di Cassazione penale del 2017, ossia che le disposizioni del d.lgs. n. 99/92 sull’utilizzo dei fanghi di depurazione in agricoltura non disciplinano completamente la materia e che agli stessi fanghi devono applicarsi le disposizioni della normativa sulle bonifiche, non è stato a livello nazionale emanato una norma che regolamenti in maniera organica ed univoca l’intero settore. A livello europeo è intervenuto il Regolamento 2019/1009 sui fertilizzanti che non contempla l’utilizzo dei fanghi, ma che per la prima volta introduce specifiche disposizioni per gli ammendanti organici a marchio CE. Molte regioni, anche dopo la legge 130/2018, che introduce valori limite di concentrazione per ulteriori inquinanti potenzialmente presenti nei fanghi, hanno adottato provvedimenti non omogenei per superare le difficoltà del settore. Per attuare realmente l’economia circolare e superare le attuali problematiche, appare necessario emanare nuove norme che prevedano anche forme di gestione innovative dei fanghi finalizzate al recupero dei nutrienti e in particolare del fosforo. Il Convegno vuole fornire informazioni sullo stato dell’arte e sulle prospettive di gestione di questo importante flusso di rifiuti, coinvolgendo le Istituzioni, gli enti di ricerca, gli operatori e gli esperti del settore.

  Programma
 
04 Giovedì 5 novembre Sala Gemini Pad. C4
9.30-13.00

Primi effetti e prospettive dell’avvio della regolazione sulle imprese della gestione dei rifiuti

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico Ecomondo e Utilitalia 

 

L’anno in corso ha visto la prima applicazione del nuovo Metodo Tariffario per i Rifiuti (MTR) che rappresenta il primo importante risultato di ARERA nel processo di design regolatorio per la gestione dei rifiuti urbani e assimilati in Italia. L’ MTR si poggia su principi di trasparenza, sull’introduzione di categorie di costo uniformemente adottate da tutto il sistema degli attori istituzionali ed economici, su un’efficiente ed efficace allocazione delle risorse pubbliche provenienti dagli utenti attraverso la definizione di costi efficienti basata su quelli effettivamente sostenuti e rendicontati. Il convegno si pone l’obiettivo di tracciare un primo bilancio di tale provvedimento sui gestori e quali potranno essere le evoluzioni legate ai prossimi provvedimenti dell’Autorità che dal 2021 regoleranno le tariffe di accesso agli impianti.

  Programma
 
05 Giovedì 5 novembre Sala Global Water Expo Pad. D3
10.00-13.00

Il ciclo idrico integrato al tempo della pandemia COVID-19

A cura di:Comitato Tecnico Scientifico e Istituto Superiore di Sanità  

 

Il ciclo dell'acqua integrato svolge un ruolo essenziale nel garantire la salute umana, lo sviluppo sociale ed economico durante l'era della pandemia COVID-19, tenendo conto del ruolo dell'acqua nella prevenzione igienica di persone, ambienti domestici, luoghi di lavoro e centri sanitari, nonché la corretta gestione delle acque reflue e dei fanghi potenzialmente infetti per prevenire la diffusione del COVID-19. Una migliore conoscenza e solide prove scientifiche sull'occorrenza, il destino, la resistenza e l'infettività dei coronavirus, incluso il virus SARS-CoV-19 responsabile della pandemia COVID-19, nei corpi idrici, nelle acque reflue e nell'acqua potabile sono una priorità mondiale. Al momento, si pensa che la maggior parte delle routine di trattamento delle acque uccida o rimuova efficacemente i coronavirus sia nelle strutture per bere che per le acque reflue. Lo screening SARS-CoV-2 delle acque reflue può essere utilizzato come strumento per misurare la circolazione del virus in una popolazione (ad esempio una città o un comune più piccolo). Tuttavia, sono necessarie molte conoscenze e il nostro approccio alla gestione dei rischi, alla pianificazione della sicurezza e all'attuazione delle misure di mitigazione dovrebbe essere aggiornato per tenere conto della lezione appresa. Il seminario affronterà questi problemi presentando prove, conoscenze e soluzioni aggiornate e stimolando la ricerca e gli sviluppi per prevenire e controllare i rischi relativi agli eventi pandemici attuali e potenzialmente nuovi.

  Programma
 
06 Venerdì 6 novembre Sala Global Water Expo Pad. D3
10.00-17.30 Digitalizzazione e innovazione tecnologica per monitorare e ottimizzare la sicurezza, la resilienza e la sostenibilità delle infrastrutture idriche urbane e industriali

A cura di: Comitato Tecnico Scientifico Ecomondo e IRSA-CNR, Università Politecnica delle Marche, Università di Brescia, Water Europe, H2020 ULTIMATE Consortium, H2020 DWC Consortium, UTILITALIA  

 

L'acqua è stata identificata come un rischio strutturale chiave per la nostra società ormai da 9 anni con uno dei 5 livelli più gravi di impatto. Nel 2020 l'epidemia di coronavirus e la crisi idrica stanno mettendo a dura prova anche la preparazione delle infrastrutture idriche critiche e degli operatori dei servizi idrici, che si trovano ad affrontare sfide relative alla qualità e alla quantità dell'acqua. Inoltre, nel dicembre 2019 la valutazione della direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane ha messo in luce le principali questioni in sospeso da affrontare, dopo 25 anni di attuazione. In uno scenario così complesso, abbiamo bisogno di un passaggio di paradigma verso una società idrica intelligente sostenibile e circolare, dalla gestione delle crisi alla gestione e prevenzione dei rischi. Dobbiamo investire nella qualità dell'acqua per migliorare la salute, l'ambiente e aprire nuove opportunità commerciali nell'intera economia. Dobbiamo mantenere standard di alta qualità, monitorare i patogeni e gli inquinanti emergenti, estendere la disinfezione degli scarichi, insieme a forti investimenti nella digitalizzazione che possono consentire una migliore sicurezza, protezione, resilienza e sostenibilità del settore idrico

  Programma
   

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